venerdì 5 agosto 2016

Gamberi con salsa di caprino e curry in 5 minuti

 

I negozi di surgelati sfusi sono qualcosa di paragonabile alle bancarelle dei dolciumi. E quando ho visto queste belle code di gambero argentino, beh, non ho potuto far altro che chiamare casa e chiedere. "Gamberoni?". Serve la risposta?Detto, fatto. E per arricchirli senza appesantirli è bastato abbinare una salsa improvvisata, ma fresca e sfiziosa. Per preparare il piatto servono 5 minuti. 

INGREDIENTI:
- 500 grammi di gamberoni decongelati
- 70 grammi di formaggio caprino fresco
- poco latte
- curry (dolce o piccante) in polvere
- sale grosso
- olio extravergine
- pepe

Cominciamo proprio dalla salsa. Ammorbidite il caprino con un goccio di latte fino a renderlo una crema omogenea. Aggiungete quindi un cucchiaino di curry in polvere e mescolate bene senza lasciare grumi. A questo punto dedicatevi alla cottura rapida dei gamberoni su una piastra (o alla griglia se potete!), cospargendo la pentola di di sale grosso. Fuoco alto e giusto un paio di minuti per lato. Preparate il patto da portata con una "spennellata" di salsa sul fondo e quindi disponetevi sopra i gamberi appena cotti. Un filo d'olio e una spolverata di pepe e l'alternativa ai due salti in padella è servito, senza fatiche in più.



lunedì 8 dicembre 2014

Spatzle di zucca con lirici germogli di porro





Non c'è mai fine alle sorprese. In una settimana ho scoperto che l'opera lirica è tutt'altro che incomprensibile, che posso addirittura averci a che fare (non come musicista, sia chiaro), che dietro un antico teatro c'è un mondo di sale, salette, sartorie, retro palchi, camerini, uffici. Che amare la cucina e la musica, di qualunque genere essa sia, può essere un mix che va oltre la goliardia. Che la vita è strana e che ti regala tante emozioni nuove se appena appena lasci spazio agli imprevisti. Ma soprattutto ho scoperto che nei supermercati si trovano germogli d'ogni genere e che sono gu-sto-sis-si-mi! Germogli di soia (già visti spesso), germogli di ravanello (che sono già piccanti!) e germogli di porro, che ho sperimentato in questa mia nuova ricettina perfetta per le giornate umide d'inverno: spatzle di zucca, con pecorino fresco e germogli di porro.

INGREDIENTI per la pasta: 200 gr. di zucca cotta al forno, 200 grammi di farina 00, 2 uova medie, 30 ml. di latte, un pizzico di sale.
Tagliate la zucca a fettine e cuocetela in forno a 180 gradi fino a quando risulterà morbida. Appena raffreddata frullatela con il latte e le uova. Versate in una ciotola e aggiungere la farina, con un pizzico di sale, amalgamando bene il composto. Poi, utilizzando uno schiacciapatate, o l'apposito attrezzo per i tipici spatzle tedeschi, preparate i gnocchetti facendoli cadere in abbondante acqua bollente salata.

Ora non resta che creare il giusto condimento per questi gustosi spatzle. Prendiamo un altro pezzo di zucca tagliamolo a piccoli dadini e facciamoli rosolare in abbondante burro in una padella ampia, salandoli leggermente. Appena i dadini si saranno ammorbiditi e ben rosolati aggiungete gli spatzle precotti e saltate aggiungendo del pecorino dolce grattugiato. Impiattate con l'aggiunta di un pugno di germogli di porro. Vedrete che questo curioso piatto, un po' strano all'apparenza, vi piacerà. Come l'opera lirica.

mercoledì 25 giugno 2014

Tartare di palo in frasca


L'estate mi fa bene. Mi fa venire voglia di fare cose nuove e di combattere la pigrizia. Di idee in cantiere ce ne sono tante e alcune di queste le sto incredibilmente portando avanti senza cali d'entusiasmo. E di solito quando vivo questi stati d'animo subentra la stessa voglia di sperimentare anche in cucina. Così, ecco una tartare di manzo condita con senape e miele e accompagnata da dell'ottima catalogna dell'orto.
La cosa fondamentale, manco a dirlo, è la qualità della carne. Inutile dire che fare una tartare con della carne che non sia più che ottima sarebbe un grosso errore. Così, mi sono recato dal mio macellaio di fiducia che mi ha preparato un bella fetta di coscia di bue piemontese, non prima di avermene fatta assaggiare un fettina al coltello, seduta stante. Poi il consiglio: "Questa parte la fai battuta al coltello, l'altra la cuoci alla piastra".
Detto, fatto. Munito del mio unico buon coltello che posseggo, regalo di compleanno della mia amata, mi metto a battere la carne fino a renderla... amalgamabile.
Ora è il momento di condirla. Per 200 grammi di carne, un cucchiaio di miele, un cucchiaio abbondante di senape dolce in grani, olio extravergine (senza esagerare), qualche goccia di aceto balsamico. Il sale evitatelo. E per accompagnare questa tartare da cuore dolce ho pensato a della catalogna sbollentata e condita con olio, sale e aceto balsamico, che con il suo gusto amarognolo vi permetterà di saltare di palo in frasca col vostro palato.

mercoledì 4 giugno 2014

Super pollo al sesamo marinato


Un'idea super veloce, super economica, super gustosa? Un super petto di pollo al sesamo marinato in olio, scorza di limone e rosmarino. La preparazione è tanto semplice che m'imbarazza spiegarla, ma ecco, si fa così: prendete un petto di pollo già affettato. Cospargetelo di semi di sesamo da entrambi i lati e lasciatelo tra due taglieri, magari con un peso sopra. Dopo una mezz'ora, fatelo cuocere su una piastra rovente. Poi tagliatelo a listelli della larghezza che più vi aggrada, quindi disponetelo in una pirofila. Spolverate con sale, pepe, un'abbondante grattugiata di scorza di limone e un trito di rosmarino. Coprite con abbondante olio extravergine di oliva. Lasciatelo insaporire per un'oretta coprendo la pirofila con della pellicola e mettendo il tutto in frigorifero. Non resta che disporlo in un piatto, magari su un letto di insalata fresca.

sabato 17 maggio 2014

Gamberoni sesamo e curry e scaloppina di rana pescatrice al vino bianco


Non ci vado molto spesso al mercato. Questione di orari. Ma stamattina, mentre attraversavo quello della ridente cittadina di Gessate (MI), ho deciso di fare un salto al banco del pesce. Insomma, c'è il sole, ho un terrazzo con tavolo, sedie e vasi fioriti. Per il pranzo credo che del pesce un po' sfizioso da mangiare con la mia Lilli sia la scelta più adeguata. 
E allora, vado con gamberoni e rana pescatrice. Un bis di sapori decisi e golosi. I primi li ho preparati  sgusciandoli, eliminando l'intestino (basta usare una punta di coltello sulla "schiena" del gamberone per agganciare il filamento e tirarlo via), sciacquandoli e passandoli in una ciotolina con farina bianca, curry, sale, pepe e semi di sesamo. Non resta che friggerli in olio bollente per un minuto.
Il trancio di rana pescatrice, invece, l'ho semplicemente infarinato su entrambi i lati. Ho preparato una padella con burro fuso e poi rosolato i tranci su entrambi i lati, prima di sfumare con il vino bianco e coprire con un coperchio e finire la cottura a fuoco basso per 7-8 minuti. Se gradite, cospargete con prezzemolo, salate e pepate. 

martedì 13 maggio 2014

Spigola con fiori di primavera, riduzione di bitter Campari e sale delle hawaii


Io e la mia fidanzata abbiamo lavorato sodo per avere piante rigogliose e fiori che sboccino in primavera e in estate. Una questione ornamentale, certo, ma poi ho scoperto che molti fiori sono pure buoni da mangiare. Non solo i classici fiori zucca o i cavolfiori (che ebbene sì, sono fiori pure loro), ma anche quelli che normalmente servono soltanto a rendere più colorati giardini e balconi. 
Ma visto che non solo sono commestibili, ma offrono pure delle curiosi sensazioni papillari, perché non provare a usarli in cucina. Prima di tutto mi sono informato, per evitare tremende intossicazioni, e ho optato per i petali di calendula (gusto piccante, sapido, pepato) e i fiori di gelsomino (fiori superfragranti che, generalmente, vengono utilizzati nel te e nei dolci)
Ma le sperimentazioni serali non sono finte qui. Dopo averla provata domenica durante un aperitivo milanese, ho riprodotto una riduzione di Bitter che ho deciso di abbinare a un delicato filetto di spigola (o branzino). 

La preparazione di questo piatto è molto semplice, anche se richiede il possesso di alcuni ingredienti particolari, che ho voluto abbinare per questa cena di un martedì qualsiasi... visto che li avevo. Se voi non li avete, non comprateli e fate un altro esperimento, così ci sarà un nuovo piatto da scoprire.
In ogni caso, si parte dalla riduzione di bitter, che richiede una ventina di minuti. Versate mezzo bicchiere di bitter in un pentolino e lasciatelo ridurre fino a quanto sarà diventato denso, quindi trasferitelo in una tazzina in attesa di utilizzarlo. Poi procedete con il filetto di branzino, scottato su una piastra bollente, prima a fuoco dolce dalla parte della carne, poi a fuoco più deciso dalla parte della pelle. 
Nel frattempo pulite i fiori di calendula e di gelsomino sotto l'acqua e ricavatene i petali, da disporre sul pesce quando lo impiatterete. 
Quando i filetti saranno cotti, disponeteli sul piatto, aggiungete i petali, il sale (io ho usato il sale rosso delle hawaii che risulta assai delicato), del pepe bianco, la riduzione di bitter e un filo di olio extravergine. E buona primavera!

sabato 8 marzo 2014

Capesante e champignon con olio alla menta


Capesante in offerta al banco del pesce? Da prendere al volo. Normalmente questi molluschi vengono venduti a prezzi piuttosto alti, ma sono davvero deliziosi e si possono cucinare in molti modi diversi. Una curiosità riguardante le cappesante è che si tratta di un animale tutt'altro che statico nonostante la conchiglia che raggiunge diametri fino ai 15 centimetri: aprendo e chiudendo le valve riesce a spostarsi a grande velocità sui fondali marini. Un'altra curiosità è che si tratta di un animale ermafrodita... Che strano essere.
Insomma, la cappasanta è veloce, veloce come questa ricetta. 

INGREDIENTI: Capesante senza conchiglia  (10-12 noci), 150 grammi di funghi champignon, olio extravergine, un mazzetto di menta fresca.


Sporcate una padella bassa antiaderente con dell'olio extravergine e passate un panno per ungere il fondo in modo omogeneo.

Scaldate la la padella a fuoco medio, poi appoggiate le capesante e fatele abbrustolire su entrambi i lati. Ponete le capesante in un piatto e lasciatele nel forno tiepido. Nella stessa padella dove avete piastrato le cappesante fate cuocere velocemente i funghi tagliati a fette piuttosto spesse senza salarli. 
Intanto tritate finemente la menta fresca e unitela a dell'olio extravergine con l'aggiunta di tre pizzichi di sale. Emulsionate il tutto. Non resta che mescolare nel piatto funghi e cappesante, condendo con l'olio alla menta.